venerdì 30 ottobre 2015

Pellegrini alla ricerca di Gesù

Perché ogni mezzo è buono per trovare le vie del signore.


Gesù è stato il primo a mostrarci il cammino verso il regno del cielo.

 Chi dici di rimanere unito a DIO ha l'obbligo di continuare anch'egli a camminare come cammino Gesù. 
Verso dove? verso la santità.

Il cammino verso la santità è fatto da piccoli passi (papa Francesco).




Benedetto XVI 2010

..."Ciascuno di noi è pellegrino soprattutto interiormente. l’uomo è sempre in cammino, è alla ricerca della verità. E tuttavia il movimento «deve anche esprimersi esteriormente»: dal momento che la nostra esperienza non è puramente intellettuale, è davvero necessario «qualche volta, uscire dalla quotidianità, dal mondo dell’utile, dell’utilitarismo, uscire solo per essere realmente in cammino verso la trascendenza; trascendere se stesso, trascendere la quotidianità e così trovare anche una nuova libertà, un tempo di ripensamento interiore, di identificazione di se stesso, di vedere l’altro, Dio».

Il pellegrinaggio non va dunque confuso con una gita. È molto di più. Andare in pellegrinaggio non è semplicemente visitare un luogo qualsiasi per ammirare i suoi tesori di natura, arte o storia. 

Andare in pellegrinaggio significa, piuttosto, uscire da noi stessi per andare incontro a Dio là dove Egli si è manifestato, là dove la grazia divina si è mostrata con particolare splendore e ha prodotto abbondanti frutti di conversione e santità tra i credenti. In questo senso, il pellegrinaggio è parte dell’esperienza cristiana fin da tempi antichissimi. I cristiani andarono in pellegrinaggio, anzitutto, nei luoghi legati alla passione, morte e resurrezione del Signore, in Terra Santa Gerusalemme, Poi a Roma, città del martirio di Pietro e Paolo, e anche a Compostela (Spagna), che, unita alla memoria di san Giacomo, ha accolto pellegrini di tutto il mondo, desiderosi di rafforzare il loro spirito con la testimonianza di fede e amore dell’Apostolo.
Roma, città del martirio di Pietro e Paolo, e anche a Compostela, che, unita alla memoria di san Giacomo, ha accolto pellegrini di tutto il mondo, desiderosi di rafforzare il loro spirito con la testimonianza di fede e amore dell’Apostolo."...

Altri siti dove andare in pellegrinaggio
Francia: Mont saint Michel, Norvegia: Sant'Olav a Trondheimltri, Portogallo: Nostra signora di Fatima, Bosnia Erzegovina: la Madona di Medjugorje.

domenica 17 maggio 2015

Quali sono i segni che accompagneranno quelli che credono in Gèsu.


Il Vangelo, secondo Marco, ci dà i segni definitivi che dovranno avere tutti credenti che vogliono la salvezza del anima: se crediamo nel amore di Gesù verso noi e proclamiamo queste amore verso gli altri, siamo salvati, se rifiutiamo di credere o alziamo le spalle, siamo perduti.
Crediamo in Colui che non abbiamo visto. Lo hanno annunciato coloro che lo hanno visto.
Gesù Cristo, vuole che gli offriamo il nostro amore attraverso la nostra fede, è il primo passo che dobbiamo compiere e credere  afidandosi a lui, alla sua parola, seguire i suoi comandamenti. La fede è un’offerta di amore a Cristo, conservarla e farla crescere fà sì che aumenti in noi la caritá, è nel nome di Gesù scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno.



+ Dal Vangelo secondo Marco


In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

domenica 3 maggio 2015

Cos'è la morte e cos'è la resurrezione?


Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

lunedì 16 marzo 2015

Novena e preghiera a San Giuseppe

Il mese di marzo è il mese di S. Giuseppe.
Proponiamo questa novena dal 11 al 19 marzo.
Ogni giorno possiamo dire una di queste 9 preghiere, una decina di rosario e le litanie di S. Giuseppe.
Le preghiera spontanea di ringraziamento sono gradite a Lui!

Preghiera quotidiana per la novena:
 Rallegrati Giuseppe, che la grazia divina ha riempito; Il Salvatore ha riposato nelle tue braccia ed è cresciuto sotto i tuoi occhi; tu sei benedetto tra tutti gli uomini e Gesù, il Figlio divino della tua verginale Sposa è bendetto. San Giuseppe, dato come padre al Figlio di Dio, prega per noi nei nostri problemi di famiglia, di salute e di lavoro, fino ai nostri ultimi giorni e degnati di soccorrerci nell'ora della nostra morte.  
- 1 giorno: S Giuseppe memoria del Padre:
Come Giuseppe, che possiamo vivere le nostre vite nell'ascolto e nel rispetto dei nostri genitori per fare memoria del nostro creatore al di là delle nostre famiglie umane.
- 2° giorno: S Giuseppe guida dell' uomo d'oggi
S Giuseppe può essere chiamato il santo dell'incarnazione. Chiediamo a S Giuseppe di essre per noi un modello di uomo e di padre giusto e responsabile, di cui il mondo d'oggi ha molto bisogno per salvare la famiglia.
- 3° giorno: S Giuseppe e la casa di famiglia
Che le nostre case possano accogliere Maria e Gesù bambino. Non dobbiamo avere paura di accoglier la sante famiglia alla nosra tavola. S Giuseppe, prottettore della famiglia, aiutaci a comprendere il significato della vera paternità.  
- 4° giorno: S Giuseppe modello dell'incarnazione
S Giuseppe davanti all'Annunciazione si iscrive alla scuola dell'accettazione di una totale solitudine umana, per unirsi completamente a Maria. S Giuseppe ci insegna come sia importante di non rompere il legami affettivi e coniugali nella prova. S Giuseppe aiutaci nelle nostre famiglie, a trionfare su qualsiasi solitudine, rivolta e divisione.
- 5° giorno: S Giuseppe luce nelle nostre notti
S Giuseppe, nell'inquietudine terribile di non essere in grado di offrire un posto per la nascita, riceve nell'obbedienza e nella fiducia il luogo dell'abbandono totale: una mangiatoia. Al di là delle prove, S Giuseppe, insegnaci ad adorare e accogliere Gesù nel nostro cuore.
 - 6° giorno: S Giuseppe protettore nella malattia
S Giuseppe, aiutaci a non ripiegarci su noi stessi nelle prove; incoraggiaci ad aprirci alla sola volontà del Padre.
- 7° giorno: S Giuseppe protettore della Chiesa
Così, S Giuseppe, custode dell'Agnello di Dio, protettore della santa Famiglia, è diventato per grazia del Padre, il custode dlla Chiesa.  S Giuseppe insegnaci a rispettare la Chiesa, ad essere sempre al lei obbediente, nell' Eucarestia e nella preghiera.
- 8° giorno: S Giuseppe è al centro, al cuore della comunione fraterna
Per l'unione ai Cuori di Gesù e di Maria, siamo in unione fraterna col cuore dolce e giusto di Giuseppe. S Giuseppe, insegnaci a ringraziare per la comunione fraterna nelle nostre famiglie.
- 9 giorno: S Giuseppe patrono della buona morte e delle anime del Purgatorio
Gesù, Maria e Giuseppe pregate per noi al momento della nostra morte. Vi affidiamo particolarmente i nostri antenati e tutta la nostra storia familiare. 
Preghiera finale
"Tu lo chiamerai Gesù" (Mat 1,22)
Signore Dio, nostro Padre, ti ringrazio infinitamente di averci fatto questo dono inestimabile di tuo Figlio Gesù, uomo e Dio. Con gli Angeli, con Maria e Giuseppee con i pastori, ti benedico, ti lodo, ti adoro e ti celebro. 
Invia su di me il tuo Spirito, perchè possa dire e proclamare con il cuore questo Nome che è al di sopra di tutti i nomi. Per questo Potentissimo e Amorevolissimo nome, disperdi le mie tenebre e fai di me un figlio della luce. Lavami da tutte le mie colpe e dammi un vuore nuovo, guarisci le mie ferite per poter amare come tu ami. Liberami dalle mie angoscie e dammi la tua pace. Asciuga tutte le mie lacrime e che la gioia dello Spirito mi abiti.
Dammi il dono supremo della Presenza del Padre.
Gloria e lode a te, Signore Gesù! Amen!
Imprimatur - Malines (Belgio), 4 agosto 2001
Canonico E.VAN BILLOEN vicario generale
  Litanie di S Giuseppe
Signore pietà, Cristo pietà, Signore pietà, Cristo ascoltaci, Cristo esaudiscici
Padre celeste che sei Dio abbi pietà di noi, Figlio Redentore che sei Dio, abbi pietà di noi,
Spirito Santo che sei Dio, abbi pietà di noi, Santa Trinità che sei un solo Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria prega per noi ,  San Giuseppe prega per noi, Onore della casa di Davide, prega per noi
Gloria dei Patriarchi, prega per noi,                          
Custode purissimo della Vergine, prega per noi ,     
Solerte difensore di Cristo, prega per noi                
O Giuseppe giustissimo, prega per noi,                    
O Giuseppe prudentissimo, prega per noi                 
O Giuseppe fedelissimo, prega per noi                     
Specchio di pazienza, prega per noi                          
Esempio agli operai, prega per noi                            
Custode dei vergini, prega per noi                            
Conforto dei sofferenti, prega per noi                     
Patrono dei moribondi, prega per noi                        
Protettore della Santa Chiesa, prega per noi
 Sposo della Madre di Dio, prega per noi
Nutrizio del Figlio di Dio, prega per noi
Capo della Santa Famiglia, prega per noi 
O Giuseppe castissimo, prega per noi 
O Giuseppe fortissimo, prega per noi 
O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi 
Amante della povertà, prega per noi 
Onore della vita domestica, prega per noi 
Sostegno delle famiglie, prega per noi 
Speranza degli infermi, prega per noi 
Terrore dei demoni, prega per noi 
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Preghiamo: Signore la Tua divina Provvidenza ha scelto San Giuseppe per essere lo sposo della Tua Santa Madre. Fai che mettendoci sotto la Sua protezione, meritiamo di averlo come intercessore in cielo. Tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo, Dio per i secoli dei secoli. Amen

mercoledì 12 novembre 2014

Liberarsi dal peccato, dalla tristezza

Da "Evangelii Gaudium"

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù.

Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento.

Con Gesù Cristo sempre nasce e reinasce la gioia.

Invito ogni cristiano, in qualsiai luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi  stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta.

Questo è il momento per dire a Gesù Cristo: "Ho bisogno di TE"

Evangelii Gaudium è una esortazione apostolica del papa Francesco



domenica 5 ottobre 2014

Perché non siamo santi?

Perché non siamo santi?
Ci sono tante le ragione del perché non siamo santi.
Perché non abbiamo il coraggio di vivere quotidianamente come ci a insegnato il maestro Gesù,
Perché no siamo uniti al misteri de la trinità,
Perché non ci lasciamo guidare dal santo spirito,
Perché non siamo uniti in pensieri parole e opera nelle nostre azioni quotidiane, vogliamo bene a Dios pero al nostro prossimo lo dimentichiamo,
Perché non siamo fedele alla parola,
Perché non professiamo la fede. Posso continuare ancora con questa lista,
Allora cosa sta succedendo intorno a noi? Semplicemente siamo divisi.
Gesù a detto “Tutti siano una sola cosa: come tu padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato (Gv 17,21), e per questo che dobbiamo lavorare anche nella nostra famiglia e nella nostra comunità.
Il Papa Francesco a detto chiaramente in uno dei suoi sermone che
 ...”La divisione è uno dei peccati più gravi, perché la rende segno non dell'opera di Dio, ma dell'opera del diavolo, il quale è per definizione colui che separa che rovina i rapporti, che insinua pregiudizi...  
Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacità di accoglierci, di perdonarci e di volerci bene, per assomigliare sempre dì più a Lui che è comunione e amore, non se giunge alla comunione se non attraverso una continua conversione del nostro cuore.
Che cos'è la conversione? E chiedere la grazia di non criticare, non guardare risentimento verso il prossimo, non fare chiacchiera di nessuno, mettere a Dio nel primo posto, “Non si può servire a due padroni: O servi Dio o servi il denaro”.
Chiediamo al signore questa grazia per noi e per tutti i cristiani di liberarsi e di convertire nostro quore, e che le nostre relazione con gli altri possa diventare un reflesso del amore di Dio verso noi stessi e verso il prossimo.
“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5.9)

venerdì 4 luglio 2014

Preghiera di Antenagora

La preghiera di Antenagora nacque 50 anni fa, a Gerusalemme.



Paolo VI e il patriarca ortodosso Antenagora si incontrarono 50 anni fa, a Gerusalemme, era dal 1054 che non si parlavano, scomunicati a vicenda. Dopo tutto questo tempo ci sono scontrati alla fine di Maggio a Gerusalemme con Francesco e Bartolomeo.



Allora nacque questa preghiera di Antenagora:

Senza lo Spirito Santo: Dio è lontano,
Cristo rimane nel passato,
il Vangelo è lettera morta,
la Chiesa è una semplice organizzazione,
l'autorità è una dominazione,
la missione una propaganda,
il culto una evocazione,
e l'agire umano una morale da schiavi.

Ma nello Spirito Santo: Il cosmo e sollevato e geme nella gestazione del Regno,
Cristo risorto è presente, il Vangelo è potenza di vita, la Chiesa significa comunione trinitaria,
l'autorità è un servizio liberatore, la missione è una Pentecoste,
la liturgia è memoriale e anticipazione, l'agire umano e divinizzato.